Piglio

Nel 1088 in un documento appare una citazione di Castrum Pileum, ed è proprio dal Pileum , elmetto romano, che si fa risalire il nome dell’antico borgo di Piglio.

Come tutti i borghi medievali, nel punto più alto si trova il Castello e sul dorso della collina le abitazioni che avevano la funzione difensiva vista l’assenza di cinta di mura a difesa del borgo.

Il suo patrimonio storico è arricchito da la Villa Romana, dal Convento di San Lorenzo e dal Santuario della Madonna delle Rose.

Della rocca superiore restano un torrione quadrato e un muro di cinta difeso da torri verso nord, mentre dagli edifici sul lato sud, a due piani si scende nella piazza dell'”Arringo”. Attualmente vi è ospitato l’Antiquarium, comunale.
La parte bassa, risalente probabilmente agli inizi dell XIV secolo si sviluppa attualmente in una costruzione a due piani, con sistemazione esterna dovuta ad un rimaneggiamento ottocentesco e protegge la porta principale di accesso. L’ “Arco della Fontana” che si apre nella parte inferiore del vecchio castello verso il paese è fiancheggiata da una trifora tardo-romanica.
Il paese (“Borgo”) si sviluppa sulla parte restante del rilievo: le case stesse costruite sui margini verso il dirupo ne costituiscono la struttura difensiva. La pianta assume la tipica forma “a fuso”, con la via principale (via Maggiore” e “via dell’Arringo”) che ne forma l’asse tra la “porta del Pei” di ingresso al paese e il castello.

Oggi è conosciuto principalmente per la sua tradizione vitivinicola, con la produzione del famoso Vino DOCG Cesanese del Piglio. Per questo è il cuore della Strada del Vino Cesanese.

Da vedere:

Chiesa collegiata di Santa Maria Maggiore
La chiesa, detta anche dell’Assunta, risale al XIII secolo, e fu distrutta durante i bombardamenti della II Guerra Mondiale e in seguito ricostruita in stile barocco e conserva nella parte anteriore un portale antico. Internamente composta da tre navate e la facciata presenta due campanili gemelli.

Convento di San Lorenzo
E’ un  convento francescano e, secondo la leggenda, venne fondato dallo stesso San Francesco in uno dei suoi viaggi verso Subiaco, su un terreno donato dal cardinale Giovanni Colonna.
Edificato nel XV secolo, fu ristrutturato nel 1773 e subì ingenti danni con il terremoto del 1915 e con i bombardamento della II Guerra Mondiale del 1944. In seguito fu ricostruito secondo le linee originarie nel 1954.

Castello Colonna
Datato intorno al XI secolo, si trova sullo sperone roccioso nella parte più alta della città. Il castello si può suddividere in due parti, una parte, detta Palatium Superiore, edificata sulla cima della collina ed è composta  da una loggia, una cisterna e la “platea curiae” la piazza d’armi e la zona del Palazzo Baronale in cui c’era il salone di rappresentanza. Scendendo si raggiunge la parte bassa detta Palatiun Inferius nella cui corte si sviluppano stanze ricche di pitture.

Borgo Antico
Il Castello di Piglio
Villa Romana
Chiesa di Santa Maria Maggiore
Collegiata di Santa Maria Assunta
Santuario Madonna delle Rose
Chiesa di Santa Lucia
Chiesa di Sant’Antonio Abate
Chiesa di San Rocco
Convento di San Lorenzo
Cammino contemplativo di Karol Wojityla

1 Comment

  1. Angela Fanfullini Tufi ha detto:

    Abito ad Alatri da 37 anni…ma ho spesso nostalgia per il mio paese…i suoi vicoli dove sono cresciuta…l’amata campagna ricca di vigneti…oliveti.🏠🏡🌳🌽🌻🌺🍇

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